{"id":1802,"date":"2023-04-14T10:07:43","date_gmt":"2023-04-14T10:07:43","guid":{"rendered":"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/?p=1802"},"modified":"2025-03-08T10:24:01","modified_gmt":"2025-03-08T10:24:01","slug":"la-costruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/it\/la-costruzione\/","title":{"rendered":"La Costruzione"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"253\" src=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/comenuovo-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-131\" srcset=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/comenuovo-1.jpg 500w, https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/comenuovo-1-300x152.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Un modello dell&#8217;anfiteatro<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em><a href=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/it\/numeri\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1821\">Cliccate qui<\/a> per una pagina di cifre e piante<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p id=\"architetto\"><strong>Piccole differenze<\/strong><br>in alcuni particolari dell&#8217;edificio hanno convinto gli archeologi che la costruzione del Colosseo venne divisa in quattro cantieri corrispondenti ai quadranti&nbsp;<a href=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/it\/anfiteatri-2\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1744\">dell&#8217;anfiteatro<\/a>, ed affidata a quattro diversi appaltatori che portarono avanti i lavori simultaneamente.&nbsp;Chi sia stato l&#8217;architetto&nbsp;del Colosseo, come molti altri dell&#8217;antichit\u00e0, \u00e8 sconosciuto. Pare che il denaro necessario all&#8217;impresa sia giunto dal bottino delle guerre giudaiche e dal sacco di Gerusalemme.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"362\" src=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Iscriz-Alfoldy.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-129\" srcset=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Iscriz-Alfoldy.jpg 500w, https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Iscriz-Alfoldy-300x217.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>L&#8217;iscrizione decifrata da Geza Alfoldy<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p id=\"bottino\">Questa tesi, suggerita in un primo tempo dal buonsenso, \u00e8 ora corroborata da uno studio sull&#8217;iscrizione nella figura qui sopra.<br>Sulla pietra, &#8220;sotto&#8221; l&#8217;iscrizione, sono ancora visibili i fori per il fissaggio di lettere di bronzo di un&#8217;iscrizione precedente, cancellata. Il prof. Geza Alfoldy dell&#8217;Universit\u00e0 di Heidelberg, insieme ad archeologi italiani, ha&nbsp;<a href=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/it\/iscrizioni\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1917\">decifrato&nbsp;<\/a>il puzzle (vedi&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/members.bib-arch.org\/publication.asp?PubID=BSBA&amp;Volume=27&amp;Issue=4&amp;ArticleID=13\" target=\"_blank\">qui<\/a>&nbsp;una spiegazione in inglese e&nbsp;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.uni-koeln.de\/phil-fak\/ifa\/zpe\/downloads\/1995\/109pdf\/109195.pdf\" target=\"_blank\">qui<\/a>&nbsp;il testo dello studio in tedesco) e ha concluso che la prima iscrizione recitava:&nbsp;<em>Imp. T. Caes. Vespasianus Aug. Amphitheatrum Novum Ex Manubis Fieri Iussit<\/em>, ovvero &#8220;L&#8217;Imperatore Cesare Vespasiano Augusto fece costruire questo anfiteatro col bottino di guerra&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p id=\"costo\">Il costo non \u00e8 conosciuto, ma deve essere stato enorme: il francese Jacquier nel 1756 calcol\u00f2 il costo del solo muro esterno. Tenendo conto della svalutazione ecc. il costo oggi sarebbe superiore ai 39 milioni di Euro. <br>Qualche anno fa il portale\u00a0Instapro\u00a0(non pi\u00f9 disponibile online) analizz\u00f2 i pi\u00f9 famosi monumenti al mondo e fece una stima di quanto sarebbe costato costruirli nel 2019 con le tecniche a disposizione e i costi di oggi. <br><strong>Colosseo<\/strong>\u00a0338 milioni di euro;\u00a0<br><strong>Statua della Libert\u00e0<\/strong>, 1.1 milioni di euro<br><strong>Cristo Redentore<\/strong>\u00a01.3 milioni di euro\u00a0<br><strong>Torre di Pisa\u00a0<\/strong>\u00a03.6 milioni di euro,\u00a0<br><strong>Torre Eiffel<\/strong>\u00a027.6 milioni di euro\u00a0<br><strong>Piramide di Giza\u00a0<\/strong>780 milioni di euro\u00a0<br><strong>Big Ben<\/strong>\u00a0200.000 euro <br>Altre stime variano tra i 190 e i 437 milioni di Euro: <a href=\"https:\/\/www.google.com\/search?q=quanto+costerebbe+costruire+il+colosseo%3F&amp;rlz=1C1CHBF_itIT1044IT1044&amp;oq=quanto+costerebbe+costruire+il+colosseo%3F&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIICAEQABgWGB4yCAgCEAAYFhgeMgcIAxAAGO8FMgoIBBAAGIAEGKIEMgcIBRAAGO8FMgoIBhAAGIAEGKIEMgcIBxAAGO8F0gEKMTA0ODlqMWoxNagCCLACAfEFHtsI9CdWe50&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Vedete un po&#8217; voi<\/a>&#8230;.<br>Circa l&#8217;uso di schiavi per la realizzazione dell&#8217;opera, non si pu\u00f2 escludere che vi si sia fatto ricorso, ma la qualit\u00e0 della costruzione testimonia anche dell&#8217;impiego di manodopera specializzata ed esperta.<br>Una volta terminato il basamento, esso venne coperto con un pavimento in\u00a0<a href=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/it\/materiali\/#travertino\" data-type=\"post\" data-id=\"1811\">travertino<\/a>, spesso in media 90 cm. Su questo pavimento di pietra si marcarono i riferimenti per i pilastri principali dei muri radiali, ed i blocchi di base dei pilastri vennero letteralmente ancorati al pavimento, con un perno e metallo fuso.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/arcate-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2031\" width=\"562\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/arcate-1.jpg 1000w, https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/arcate-1-300x205.jpg 300w, https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/arcate-1-768x525.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 562px) 100vw, 562px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>I pilastri di travertino<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p id=\"pilastri\">Questo scheletro di pilastri&nbsp;venne alzato sino al secondo ordine e i pilastri furono collegati, alla sommit\u00e0, da grossi arconi di mattoni bipedali, cio\u00e8 dell&#8217;altezza di circa 60 centimetri, situati in modo da rendere possibile la costruzione di tante volte rampanti, che nel loro complesso costituiscono il grande imbuto o cavea destinata a sostenere le&nbsp;<a href=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/it\/il-pubblico\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1881\">gradinate&nbsp;per gli spettatori<\/a>. Diverse di queste volte sono ancora intatte, e si vedono nella foto dell&#8217;arena come si presenta oggi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"991\" height=\"659\" src=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/arena_picc.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2030\" srcset=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/arena_picc.jpg 991w, https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/arena_picc-300x199.jpg 300w, https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/arena_picc-768x511.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 991px) 100vw, 991px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La costruzione dello scheletro di travertino sino al secondo piano permise ai costruttori di operare su diversi cantieri contemporaneamente sopra e sotto la cavea, coprendo quasi tutte le volte tra gli archi ma lasciandone alcune aperte per poter sollevare i carichi. Il riempimento tra i pilastri \u00e8 stato ottenuto, per il piano terreno, con opus quadrato di&nbsp;<a href=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/it\/materiali\/#tufo\" data-type=\"post\" data-id=\"1811\">tufo<\/a>, e per il secondo ordine con&nbsp;<a href=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/it\/materiali\/#cemento\" data-type=\"post\" data-id=\"1811\">conglomerato cementizio<\/a>&nbsp;a paramento di&nbsp;<a href=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/it\/materiali\/#mattoni\" data-type=\"post\" data-id=\"1811\">mattoni<\/a>&nbsp;semilateres.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"767\" src=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/guadet.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-130\" srcset=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/guadet.jpg 768w, https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/guadet-300x300.jpg 300w, https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/guadet-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Alcune fasi della costruzione<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Infatti, le strutture in opus quadrato di tufo e quelle superiori in opera laterizia, di riempimento tra i pilastri di travertino e che insieme a questi costituiscono le pareti radiali dell&#8217;anfiteatro, si possono considerare come completamente indipendenti dai pilastri stessi e dagli arconi superiori, e quindi anche costruiti dopo di essi, in un secondo tempo. In generale, le diverse caratteristiche meccaniche dei materiali impiegati (travertino, tufo, laterizi e cemento) sono state sfruttate ottimamente nelle loro diverse qualit\u00e0 di resistenza, leggerezza, facilit\u00e0 di messa in opera. La combinazione di materiali diversi ha inoltre permesso di aumentare la resistenza e l&#8217;elasticit\u00e0 della struttura complessiva.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"grappe\">I blocchi di travertino erano collegati da&nbsp;grappe di ferro, che sono state rimosse da tempo ed hanno lasciato quei buchi che si notano dovunque; si \u00e8 calcolato che vennero utilizzate 300 tonnellate di metallo solo a questo scopo. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"669\" src=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/muro-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3906\" srcset=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/muro-2.jpg 1000w, https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/muro-2-300x201.jpg 300w, https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/muro-2-768x514.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Il muro visto dall&#8217;interno<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p id=\"grappe\">Il muro superiore in travertino mostra che molti dei conci provengono da blocchi irregolari presi da altri edifici e lavorati solo sul lato esterno e sui lati di contatto (vedi foto sopra). Non si \u00e8 sicuri se il muro sia stato costruito cos\u00ec per risparmiare tempo o se queste irregolarit\u00e0 dipendano da restauri successivi. Il muro perimetrale una volta era affiancato e sostenuto da una spessa cortina interna in laterizio, ed \u00e8 un altro mistero come&nbsp; riesca ancora a sostenersi senza il supporto della cortina di mattoni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"630\" src=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/col-Modello-spaccato-Museo-civ-rom-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3920\" srcset=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/col-Modello-spaccato-Museo-civ-rom-2.jpg 1024w, https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/col-Modello-spaccato-Museo-civ-rom-2-300x185.jpg 300w, https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/col-Modello-spaccato-Museo-civ-rom-2-768x473.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Concludo questa esposizione del&nbsp;<a href=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/it\/strategia-costruttiva\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1753\">metodo costruttivo<\/a>&nbsp;con una citazione di Cozzo: &#8220;Questo procedimento&nbsp;tanto semplice, quanto evidente, ha consentito di giungere in modo rapidissimo alla costruzione del grande imbuto della cavea ed alla copertura dei secondo ordine di ambulacri; nello stesso tempo ha reso possibile costituire due vastissimi ordini di cantieri di lavoro sulla stessa superficie; un primo in basso completamente al coperto per lavorare anche in tempo di pioggia, ed un secondo in alto sopra il piano della cavea, per la costruzione della parte superiore dell&#8217;edificio. Nella parte coperta, ossia nei cantieri inferiori si sviluppavano tutte le numerose murature tra i pilastri di travertino, le volte rampanti delle scalee, le volte perimetrali di copertura dell&#8217;ambulacro terreno, gli intonaci e le opere decorative a stucco; nei cantieri superiori tutte le opere murarie, relative alla costruzione degli ultimi due ordini dell&#8217;anfiteatro, del podio, delle gradinate e la costruzione del portico ligneo terminale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la costruzione del Colosseo fu realizzata nelle vicinanze anche una serie di edifici ausiliari, l&#8217;<em>armamentarium<\/em>&nbsp;(il deposito dove erano custodite e riparate le armi dei gladiatori), il&nbsp;<em>saniarium<\/em>&nbsp;(un locale per il ricovero e la cura dei feriti), lo&nbsp;<em>spoliarium<\/em>&nbsp;(dove venivano trasportati i corpi dei gladiatori uccisi per essere spogliati delle loro armature), il&nbsp;<em>Summum Choragium<\/em>&nbsp;(ove si preparavano scenari, macchinari, costumi e attrezzi per le scenografie degli spettacoli), i&nbsp;<em>Castra Misenatium<\/em>&nbsp;(gli alloggi dei marinai della flotta imperiale di Capo Miseno, distaccati a Roma e adibiti alla manovra del <a href=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/it\/velarium\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1818\">velarium<\/a>).<br>In seguito Domiziano fece costruire le caserme\/prigioni dove i gladiatori dimoravano e si allenavano, i&nbsp;<a href=\"https:\/\/the-colosseum.net\/wp\/it\/le-scuole-dei-gladiatori\/\" data-type=\"post\" data-id=\"1956\">Ludi<\/a>. Alcuni erano riservati a categorie particolari di gladiatori e prendevano il nome dal loro luogo d\u00ec origine come il&nbsp;<em>Ludus Dacicus<\/em>&nbsp;e il&nbsp;<em>Ludus Gallicus<\/em>, mentre il&nbsp;<em>Ludus Matutinus<\/em>, in cui alloggiavano i&nbsp;<em>venatores<\/em>&nbsp;(i cacciatori) era cos\u00ec denominato perch\u00e9 le&nbsp;<em>venationes<\/em>&nbsp;si svolgevano tradizionalmente solo di mattina.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Colosseo presenta in conclusione eccezionali caratteri strutturali: eleganza formale, solidit\u00e0 della costruzione e genialit\u00e0 nell&#8217;organizzazione degli spazi (il sistema di ingresso ed evacuazione, gli spazi sotterranei utilizzati come retroscena).<\/p>\n\n\n\n<p><em>La maggior parte delle informazioni in questa pagina proviene da G. Cozzo, Il Colosseo. L&#8217;anfiteatro Flavio nella tecnica edilizia, nella storia delle strutture, nel concetto esecutivo dei lavori, Roma, Palombi, 1971.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un interessante studio dal titolo &#8220;Efficienza produttiva e qualit\u00e0 costruttiva. Problematiche tecnologiche, strutturali e di cantiere: l\u2019esempio del Colosseo&#8221;, di Giovanni Manieri Elia, \u00e8 disponibile&nbsp;<a href=\"http:\/\/metodoetecniche.blogspot.com\/p\/articoli-dellautore.html\">qui<\/a>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cliccate qui per una pagina di cifre e piante Piccole differenzein alcuni particolari dell&#8217;edificio hanno convinto gli archeologi che la costruzione del Colosseo venne divisa in quattro cantieri corrispondenti ai quadranti&nbsp;dell&#8217;anfiteatro, ed affidata a quattro diversi appaltatori che portarono avanti i lavori simultaneamente.&nbsp;Chi sia stato l&#8217;architetto&nbsp;del Colosseo, come molti altri dell&#8217;antichit\u00e0, \u00e8 sconosciuto. 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